Rosarno, guerriglia degli immigrati: ci sfruttano
gen 8, 2010 | di Redazione | Categoria: In primo piano
Centinaia di auto distrutte, cassonetti divelti, ringhiere di abitazioni danneggiate,contusi e feriti dopo una sassaiola. E’ il bilancio di un pomeriggio di guerriglia urbana a Rosarno (RC), per la protesta di centinaia di extracomunitari, accampati in condizioni disumane in una fabbrica in disuso.
A far scoppiare la guerriglia urbana, spari con un fucile ad aria compressa, esplosi da balordi, nei confronti di due lavoratori stagionali tra cui un rifugiato politico. I manifestanti hanno bloccato la SS18 danneggiando decine di auto e ferendo alla testa una donna.
Venti i feriti. Sei i fermi effettuati da parte delle forze dell’ordine.
UN POPOLO FANTASMA
Un popolo migrante di 2000 persone quasi tutti africani, che si presenta alle porte di Gioia Tauro (RC), all’inizio di novembre quando le clementine sono mature. A marzo lascia la Calabria per andare nei campi della Campania a raccogliere i pomodori E poi di nuovo in Puglia, a settembre, per le olive.
Vivono in maniera disumana, accampati.
Lavorano in nero.Venti,25 euro al giorno la loro paga nella terra di ‘ndrangheta. Sono lavoratori fantasma odiati da metà della popolazione che li vede come nemici mentre l’altra metà li tollera. Pochi si occupano di loro,il quotidiano inglese Guardian, nel 2009 gli dedica la copertina: “Raccolto amaro”.



Ci rendiamo solo oggi conto di ciò che accade?
Ma chi lo ha permesso? Sanno tutti quello che c’è ed avviene in Italia.
Spesso, il distante buonismo stupido e il moralismo gratuito , fa leggere una falsa realtà italiana. Rendiamoci conto che ” a casa nostra, come a casa degli altri ” non c’è sempre posto per tutti ” possiamo stringerci, ma poi ?…………………… occorrono scelte drastiche e rigorose ” DA BUON PADRE DI FAMIGLIA” , qualcuno deve prendersi la responsabilità di fare il “CATTIVO” deve decidere.
” dove mettere dove rimandare : bianchi neri gialli rossi, mafia,… camorra,…. trafficanti”
E’ certamente impossibile debellare questi radicati problemi, ma limitarli si.
Ci vogliono poche regole e chiare, punizioni esemplari , ” forse anche una palla di 50 kg. legata alla caviglia di qualcuno, (concorrerebbe a far sentire il peso delle responsabilità senza danno)
per non assistere più a questi spettacoli ” gente sfruttata , gente maltrattata, omicidi ecc. e
Ebbene si. La colpa e` nostra: per avere permeso a tutta questa gente di venire in Italia.
C’era bisogno di manodopera in Veneto come in Calabria, Si cercava forza lavoro a basso costo, perche` gli immigrati hanno consentito che i salari anche per chi lavora in regola, venissero mantenuti ai minimi della sopravvivenza. Con il salario che prendono, un italiano non riesce a campare, un immigrato puo` mandare i soldi a casa. Questo e` il punto. Adesso pero` sono in tanti e creano problemi…….
pero` quando si suggerisce: mandiamoli a casa…si alza la protesta: e noi come facciamo? e allora…….pazienza! non si puo` avere la botte piena e la moglie ubriaca!!!!
Sono un padre di famiglia che abita a Rosarno, sono un impiegato ed ho un piccola proprietà di agrumeto, a sentire i giornalisti sarei uno dei tanti schiavisti che sfrutta questi poveri immigranti.
Ebbene forse la gente dovrebbe sapere qualè la realta del nostro paese, prima di giudicare.
E’ vero che vengono pagati a 25 euro al giorno, e per giorno si indende 8 ore, perchè alle 16 precise loro si fermano e se ne tornano a casa, non penso che gli schiavi americani avessero gli stessi orari?
Ora se facciamo quattro conti a noi le arance vengono pagate 7 centesimi al Kilogrammo, da esperienza acquisita, la raccolta viene a costare circa 3 centesimi al Kilogrammo e il trasporto 1 centesimo al Kilogrammo, per un totale di 4 centesimi, restano 3 centesimi, con questi 3 centesimi dovremmo coprire le spese per il concime, gli antiparissitari, i lavori di potatura, la fresatura dei terreni e l’irrigazione dei campi.
Il risultato finale è che dovrei prendere parte del mio stipendio per poter continuare a produrre arance.
Infatti spesso faccio a meno di concimare e la potatura la faccio ogni 3 anni, tutto a discapito della produzione.
Ora se dovessi affetuare la raccolta con mano d’opera a regola, mi converrebbe abbandonare la terra all’erbacce e alle spine.
Ormai sono molti anni che vivo a Rosarno e quello che stà succedendo ultimamente è dovuto principalmente perchè molti produttori hanno fatto proprio questo, hanno smesso di raccoglire le arance, perchè non conviene, tutti questi immigranti che ogni anno passano da Rosarno con la speranza di trovare lavoro rimangono senza lavoro, questo li porta alla disperazione e il risultato lo stiamo vedendo nei servizi televisivi.
Quest’ultimo post ( di Franco) è il più interessante.
Fa riflettere: se l’immigrato lavoratore guadagna 25 euro al giorno e il produttore di agrumi 3 centesimi al Kg…
Se il consumatore medio paga le Arance tra 1 euro e i 2 euro al Kg. In tasca a chi finisce tutto il resto?
Potremmo dire che sono questi i veri criminali? Coloro che sfruttano le famiglie italiane e i lavoratori immigrati.
Italiani e immigrati non c’è differenza, siamo comunque sfruttati. Chi ci vuole in guerra e parla di mandarli via, a parole, continuando però ad avvantaggiarsi del lavoro nero, è chi ha le mani sulla grande distribuzione. Vogliono i prezzi bassi e la gente a farsi la guerra. Loro tanto abitano in città e li riconosci sui gipponi, facce di merda e belle parole. Solidarietà.. libertà… democrazia.. vota per me…