Ogni “avvertenza” dà indicazioni al contribuente, utilizzando un linguaggio semplice e una rinnovata veste grafica, su come e a chi chiedere informazioni, presentare un’istanza di riesame in autotutela o un ricorso, ottenere la sospensione del pagamento delle somme iscritte a ruolo dall’Aams.
Articoli della categoria ‘Fisco e Tributi’
Avvertenze dai Monopoli di Stato per le nuove cartelle di pagamento
Genova. Sospensione debiti delle pmi verso il sistema creditizio
Piena adesione della Regione Liguria all’Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio, sottoscritto tra il Ministro dell’Economia e Finanze, l’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese. Il provvedimento, molto importante in questo momento di crisi, sarà presentato al sistema delle imprese e creditizio mercoledì 28 luglio, alle 11, al Palazzo della Borsa di Genova (Sala delle Grida) in via XX Settembre, dall’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria Renzo Guccinelli e dal presidente di Unioncamere Liguria Paolo Odone.
Liquidazione infraquinquennale. L’ultimo esercizio non va dichiarato
Rilascio del visto di conformità? Serve moralità
Esenzione imposta successioni, controllo anche per quote sociali
Fanghi agricoli di concimazione, fertili per due tipi di redditi
Studi e paramteri Unico 2010 – On line la procedura di controllo
“Procedura di controllo Studi di settore/Parametri” consente di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, eventuali anomalie o incongruenze tra i dati inseriti nei modelli di dichiarazione e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche di Gerico 2010 e dalle specifiche tecniche relative ai controlli telematici. La dichiarazione contenente gli allegati degli studi di settore o dei parametri elaborata senza il controllo operato dal software viene scartata e, di conseguenza, non inserita nel file contenente le dichiarazioni conformi da trasmettere all’Agenzia.
Versamenti con modello F24 EP estesi ai contributi pensionistici
Il versamento con F24 enti pubblici apre le porte alla previdenza. I contributi pensionistici e assicurativi che potranno essere assolti con il modello sono: contributi obbligatori ai fini pensionistici e previdenziali e contributi volontari ai fini pensionistici e previdenziali a favore dell’Inpdap; contributi previdenziali e assistenziali a favore dell’Inps; premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali a favore dell’Inail. Inoltre, l’F24 enti pubblici, potrà essere esteso a ulteriori tipologie di contributi assistenziali, previdenziali e assicurativi, con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia, su proposta della Ragioneria generale dello Stato. I dettagli nel decreto 12 marzo 2010 pubblicato in Gu n. 76 del 1 aprile.
Nuove regole sui rimborsi Iva Ue. L’Agenzia prende provvedimenti
Arrivano le istruzioni operative per poter chiedere il rimborso dell’Iva assolta in uno degli Stati appartenenti all’Unione europea da soggetti stabiliti in altro Stato membro, grazie al provvedimento del direttore dell’Agenzia firmato oggi che chiarisce nel dettaglio le modalità e i tempi.
Il nuovo sistema che garantirà meno burocrazia e maggiore liquidità per gli operatori economici prende il via dalla direttiva 2008/9/CE, recepita nell’ordinamento italiano dal decreto legislativo 18 del 2010.
A seguito di tali nuove norme, i cittadini europei non dovranno più recarsi presso le Amministrazioni finanziarie straniere, ma potranno interfacciarsi direttamente con quelle nazionali. In particolare, i cittadini italiani potranno dialogare direttamente con l’Agenzia delle Entrate.
Altra grande novità è la riduzione sia dei tempi di lavorazione dei rimborsi Iva, che passa da 6 a 4 mesi, sia di quelli necessari all’erogazione che deve obbligatoriamente avvenire nei 10 giorni successivi alla comunicazione della decisione di accoglimento del rimborso da parte dello Stato estero.
Nell’ottica di una riduzione della burocrazia, è stato generalizzato l’uso degli strumenti informatici, da un lato il web per la trasmissione delle richieste di rimborso, e dall’altro l’uso della posta elettronica per colloquiare con le varie Amministrazioni. In tale ambito rientra anche lo sviluppo di una procedura di trasmissione telematica, in collaborazione con la Banca d’Italia, delle disposizioni di pagamento a favore degli operatori economici comunitari.
Novità per gli operatori economici nazionali
Per gli operatori economici nazionali la grande novità è rappresentata dal fatto che la domanda di rimborso non è più cartacea bensì telematica e si presenta, direttamente o tramite i soggetti individuati dal provvedimento emanato oggi, all’Agenzia delle Entrate, via web con i canali telematici Entratel e Fisconline. Sarà cura dell’Agenzia, nei successivi 15 giorni e una volta svolti i controlli previsti nell’allegato B del provvedimento odierno, inoltrare la domanda di rimborso allo Stato membro competente.
Con il provvedimento dell’Agenzia è stato approvato anche l’elenco delle informazioni da indicare all’interno della richiesta di rimborso. Alcune di esse possono variare in base allo Stato a cui l’istanza è indirizzata. Ad esempio, è facoltà dello Stato comunitario scegliere la lingua e la valuta da utilizzare nella compilazione della domanda o volere che la descrizione dell’attività economica del richiedente venga fatta utilizzando un testo libero piuttosto che appositi codici.
Operatori di altri stati Ue – Come richiedere il rimborso per acquisti in Italia
Gli operatori economici comunitari non presenteranno più la domanda di rimborso, per le operazioni effettuate in Italia, direttamente al Centro operativo di Pescara, ma lo faranno tramite la propria Amministrazione finanziaria.
Il Centro operativo di Pescara dovrà prendere una decisione sulle richieste di rimborso nei 4 mesi successivi alla loro ricezione; i 4 mesi possono diventare 6 o 8 se il Centro riterrà necessario procedere alla richiesta di informazioni, come ad esempio gli originali delle fatture, o chiederne ulteriori.
L’erogazione dei rimborsi dovrà comunque sempre avvenire nei 10 giorni successivi alla comunicazione di accoglimento della richiesta.
Operatori extra Ue – Come richiedere il rimborso per acquisti in Italia
Per gli operatori economici residenti in Svizzera, Norvegia e Israele, Paesi con i quali l’Italia ha stipulato specifici accordi, non sono previsti grandi cambiamenti per quanto riguarda le modalità di presentazione della richiesta di rimborso. Essi, infatti, dovranno continuare a presentare, in forma cartacea, il modello Iva 79 al Centro operativo di Pescara.
Il provvedimento chiarisce, però, che anche per loro il nuovo termine di presentazione delle istanze è il 30 settembre.
Taglio alle aliquote Irpef e detrazioni le prove della riforma targata Pdl
Tagliare le aliquote e semplificare. E’ questo il doppio binario sul quale Berlusconi e Tremonti stanno lavorando per mantenere le promesse pre-elettorali e tenere fede al cosiddetto programma di riforme. E’ soprattutto a Palazzo Chigi che, con un po’ di euforia, si vuole mettere mano alla riduzione delle tasse. Il piano che si coltiva prevede, in tre anni, a partire dal prossimo autunno, una riduzione progressiva della pressione fiscale a partire dall’Irpef. Le risorse cui attingere non sono note, ma è certa la determinazione di Berlusconi che già all’inizio di quest’anno si era lanciato in annunci recuperando il vecchio progetto della doppia aliquota (23 e 33%) e rilanciando la riduzione dell’Irap.
Chi ha in mano i rubinetti delle finanze pubbliche, come Giulio Tremonti, sembra tuttavia orientato verso un altro percorso. Già nelle passate settimane aveva parlato di “follie” riguardo un taglio avventato delle tasse. Ora, pur avendo incassato il via libera dell’Fmi sulla gestione dei conti pubblici, è tenuto a mantenere gli impegni con l’Europa che prevedono la discesa sotto il 3 per cento del rapporto deficit-Pil entro il 2012, proprio nell’anno che precede le prossime elezioni politiche.
Per questo Tremonti – mentre vara un alleggerimento anticrisi sugli studi di settore – preferisce puntare sulla semplificazione. Da un parte recupera un’idea del suo predecessore Vincenzo Visco (ne parlò il 21 novembre 2006 all’Anagrafe tributaria e la Sogei approntò il software) di inviare a tutti i contribuenti una dichiarazione dei redditi precompilata. Ma poi, partendo da quelle intuizioni il piano, alza il tiro verso la semplificazione. L’idea è quella di alleggerire il Fisco dalle “incombenze” del Welfare e dell’assistenza. Oggi tra assistenza (a partire dai carichi familiari), incentivi ai consumi e alle erogazioni liberali ci sono almeno 80 possibilità per il contribuente per beneficiare di sconti fiscali attraverso detrazioni e deduzioni. Si tratta di un campo minato composto da 22 pagine di istruzioni, che si è stratificato con gli anni, che lascia spazio all’elusione fiscale e costa molto lavoro all’amministrazione fiscale.
